6.2.2011 – 12.2.2011 Vacanze di Carnevale:

Carmen Rosario Davide +

Carolin Elias Laurens Karin Manfred



Domenica, 6 febbraio 2011

Ore 15.30: iniziano ufficialmente le ferie di Carnevale 2011.

Per una serie di motivi che non stiamo ad elencare (anche perché non li ricordo proprio) è dalla fine di agosto che non facciamo un giro in camper. Inizialmente avevamo pensato di andare a ri-visitare le Marche, ma il maltempo di questi giorni non è invitante perciò pensiamo di dirigerci verso la Toscana e da lì poi decidere di volta in volta dove andare.

Qualche giorno fa, Manfred aveva detto a Rosario, che anche loro avevano intenzione di andare verso il centro Italia, e si sono accordati di sentirsi telefonicamente per vederci, se le nostre strade si incrociavano. Loro hanno nominato anche Saturnia e  Davide andrebbe volentieri a farsi un bagno nelle sue calde acque termali, perciò pensiamo di fare intanto tappa lì.

Poco dopo essere partiti, ci siamo accorti che la sottoscritta sta proprio invecchiando di “bruto bruto bruto”: ho scordato di portare l’Atlante stradale. Non sarebbe grave (considerato che abbiamo il navigatore) se non avessi già fatto una figuraccia questa estate, quando ho scordato a casa: i jeans lunghi di Davide, le mie scarpe da ginnastica ma SOPRATTUTTO il dizionarietto di lingue slave comperato per l’occasione!!! Naturalmente i due maschi mi hanno presa per i fondelli solamente un centinaio di volte  

Considerato che l’anno scorso abbiamo trovato molto comodo il p.s. di GREVE IN CHIANTI (Fi), come tappa intermedia, decidiamo di fermarci nuovamente lì.

 

p.s.: solo diverso tempo dopo ho avuto modo di riabilitarmi: l’atlante in realtà non era né nella libreria a casa (come pensavano i due fetusi) né in camper (come supponevo io) bensì, l’estate scorsa era stato dato a Moni, perché lo riportasse a casa, e lei l’aveva messo nel mobile dell’ingresso.

Lunedì, 7 febbraio 2011

La mattina verso le 10 riprendiamo la strada verso le terme di Saturnia.

Prima di partire avevamo comperato un nuovo materasso per il nostro letto e a me è parso di aver dormito meglio del solito, Rosario invece deve ancora decidere se dorme meglio o meno.

Pensavamo di fermarci a mangiare a Gallina come l’anno scorso, ma il navigatore ci fa percorrere un itinerario differente. Arrivati all’altezza di ARCIDOSSO (Gr) vediamo l’indicazione per il ristorante “il solito posto”. A Rosario piace il nome e pensiamo di provare ad assaggiare la cucina del posto.  Il locale è molto carino, i gestori gentilissimi, si mangia molto bene a prezzi ottimi. Che possiamo volere di più?

Arriviamo a SATURNIA (Gr) e parcheggiamo lungo la stradina che porta alle terme all’aperto, dove vi sono molti altri veicoli. C’è un vento forte e un grande freddo e non ce la sentiamo molto di andare a fare un bagno. Davide ed io andiamo a fare una passeggiata e scattiamo un po’ di fotografie, ma rimandiamo l’eventuale bagno al giorno successivo.

Nel P non rimane nessuno e, considerato che non è molto chiaro se sia possibile o meno parcheggiare, decidiamo di andare all’area attrezzata (14€) dato che anche in paese non troviamo un P libero.

 

Martedì, 8 febbraio 2011

Nel sito Internet del  Punto Sosta di Saturnia c’era scritto che il costo era di 12€ e che erano comprese le docce, il prezzo invece è superiore e le docce sono a pagamento. Quando lo abbiamo fatto presente c’è stato risposto che il prezzo attuale è così da quattro anni: “ragione di più per modificare il sito” abbiamo risposto. Vabbè!

Verso le 11.30 siamo usciti e ci siamo diretti verso le terme all’aperto, approfittando del fatto che è una bella giornata, con l’intenzione di fare un bagno e poi andare da qualche altra parte.

Quando scendiamo dal camper con accappatoi e ciabatte, ci viene incontro un carabiniere, che ci chiede i documenti e ci dice che non è possibile sostare sulla strada. Quando gli facciamo presente che eravamo appena usciti dal p.s., e che avevamo intenzione di andarcene dopo il bagno, ci consiglia di non restare troppo a lungo.

Facciamo comunque uno splendido bagno caldo. La giornata è molto bella, straordinariamente non tira un alito di vento e dopo aver fatto una bella doccia ed aver pranzato salutiamo Saturnia.

Nel frattempo abbiamo sentito Karin e Manfred, che hanno lasciato Ravenna e stanno dirigendosi verso Bolsena, e ci diamo appuntamento lì.

  

  

Loro hanno l’indirizzo del p.s. (Guadetto Lat. 42.38138 Long. 11.59210) di BOLSENA (Vt) e, considerato che il P sul lago verrebbe a costare di più, decidiamo di fermarci lì anche noi (14€).

Nemmeno in questo p.s. funzionano le docce, e non si possono usare i bagni perché le tubazioni sono gelate e devono essere sistemate. Peccato che il prezzo rimanga lo stesso però...

In ogni caso ci sistemiamo tra gli ulivi e Davide ed io andiamo a fare una bella passeggiata sul lungolago. Ci seguono per tutto il tragitto diversi gattini, uno di questi è seriamente menomato: gli manca una zampa anteriore e parte della coda. Nonostante le ferite però si muove davvero bene e si fa accarezzare.

Quando torniamo troviamo Karin, Manfred ed i loro tre bimbi ed è un piacere poterli riabbracciare.

Facciamo una bella chiacchierata e ce ne andiamo tutti a nanna.

  
  
  

 

  

Mercoledì, 9 febbraio 2011

 

 

  

  

Bella passeggiata sul lungolago di noi adulti, mentre i nostri figli approfittano della splendida giornata, nonché del punto sosta praticamente vuoto, per scatenarsi sul prato.

  
  

 

 

 

 

 

 

Quando siamo tornati abbiamo tirato fuori tavolo e sedie, Karin ha preparato uno splendido risotto ai funghi e abbiamo messo in tavola verdure, formaggi ecc. Seduti nel prato all’aperto, con il sole che ci scaldava e senza il solito vento freddo, ci siamo sentiti proprio in ferie.

  

 

  

Verso le 15 siamo andati a visitare BOLSENA (Vt).

La cittadina che ha dato il nome al lago, una delle dodici città confederate dell'Etruria, è molto interessante. Entriamo per Porta Romana e arriviamo quasi subito alla Basilica di S. Cristina chiesa romanica con facciata rinascimentale. E' ancora chiusa, perciò decidiamo di andare ad ammirare il centro storico della città, e di fermarci a visitarla al ritorno.  

  

 

  

Entriamo per il borgo attraverso la Porta di S. Francesco accanto all'omonima chiesa. E' una località veramente pittoresca, con le sue vie strette, le facciate antiche, le scale che si inerpicano per arrivare alle case, poste sulla sommità della collina, su cui è costruita Bolsena.

Arriviamo a piazza San Rocco dove ammiriamo la Fontana dè Medici, detta anche di "san Rocco", da dove sgorga l'acqua che dagli abitanti è considerata miracolosa.  

  
  

Affrontiamo poi la salita che ci porterà fino a piazza della Rocca,  su cui si affacciano la Rocca Monaldesca della Cervara risalente al XII sec. e la chiesa del SS. Salvatore (chiusa anche questa), da cui si ha una spettacolare vista sul panorama del lago di Bolsena.

  

 

 

  

Scendiamo dalla parte opposta della cittadina e da un piccolo belvedere abbiamo modo di ammirare altri scorci affascinanti.

  

 

  

Andiamo a visitare la Basilica di S. Cristina, che ha al suo interno la barocca Cappella del Miracolo. Qui, secondo la leggenda, nel 1263 sgorgò del sangue da un'ostia, tenuta in mano da un prete, che aveva dei dubbi sulla transustanziazione.  

  
   

Secondo la nostra guida, non si può assolutamente scordare di passare dalla Gelateria Santa Cristina, per gustare il gelato alla ricotta e cannella  (libidine!!!), che ha ricevuto un importante riconoscimento dall'associazione slow food. Concordiamo tutti che sarebbe davvero imperdonabile, dopo aver seguito il percorso indicato, non seguire anche questo consiglio :-)))

Seduti in piazza a gustare il gelato  abbiamo controllato a quanto distava CIVITA DI BAGNOREGGIO (Vt) e visto che erano solo una quindicina di km., abbiamo pensato bene di dirigerci verso questa splendida cittadina, che i nostri amici non hanno ancora visto, ma che nemmeno Davide aveva ancora visitato.

Propongo di preparare delle bruschette per cena e visto che la proposta è accettata immediatamente, con Davide andiamo a comperare un po’ di pane e di prosciutto. Già che ci siamo, non possiamo fare a meno di prendere un po’ di biscotti locali da assaggiare.

Come dice Rosario: se non ci fossi io a far girare l’economia…..

  

 

  

Giovedì, 10 febbraio 2011

Civita incanta anche Davide ed i nostri amici. La  passeggiata è davvero suggestiva e la magia di questo luogo fa immediatamente scordare la stanchezza per la salita.

  
  

Fa davvero impressione vedere le foto antiche della rupe, quando ancora era raggiungibile con una strada.

Anticamente vi erano cinque porte di accesso, mentre oggi è rimasta solo quella di S. Maria.

Sulla splendida piazza centrale si affacciano la parrocchiale di S. Donato e una serie di case molto belle.

Facciamo un po’ di shopping: miele di due tipi, saponetta al melograno, salami al cinghiale e miniatura. Andiamo a vedere la cisterna di origine etrusca all’interno del negozio dove facciamo la spesa, ma la commessa è molto parca di notizie e dobbiamo accontentarci di conoscerne la sola origine.

  
  

Il panorama che spazia sui calanchi è  suggestivo ed impressionante al tempo stesso. Gli spettacoli che la natura ci offre, spesso ci fanno sentire incredibilmente piccoli.

  

  

Davide segue le indicazioni che portano ad un piccolo museo, all’interno di una cava etrusca, e ci chiama per andare a visitarlo.

  
  

E' una raccolta di arnesi ed oggetti contadini. La scelta della sistemazione all'interno della cava, con anche dei punti da cui ammirare il paesaggio, è particolarmente apprezzabile. Entrambe le visite piacciono molto a grandi e piccini.

  
  

Quando arriviamo al camper troviamo gli amici con cui Karin e Manfred avevano appuntamento.

Mangiamo una pastasciutta, perché la camminata ci ha messo davvero appetito e poi chiamiamo Karin a bere il caffè e rimaniamo a chiacchierare ancora un paio d’ore.

A questo punto le nostre strade si dividono: i nostri amici vanno a Saturnia mentre noi ci dirigiamo verso Pienza.

  

  

Arrivati a FICULLE (Tr) vediamo un comodo punto sosta, con possibilità di scarico, e visto che siamo stanchi e sono già le sette di sera decidiamo di fermarci.

 

Venerdì, 11 febbraio 2011

Nel p.s. di Ficulle si è dormito benissimo. Ripartiamo in direzione di Pienza ed a FABRO (Tr) ci fermiamo a fare un po’ di spesa e compriamo un po’ di buoni formaggi locali. Questa zona è davvero ben organizzata per quanto riguarda i punti sosta riservati ai camper.

Arriviamo a PIENZA (Si) e approfittiamo dello spiazzo vicino alla splendida PIEVE DI CORSIGNANO, dove ci eravamo già fermati nel 2007, per sostare e pranzare. E' senza dubbio uno splendido edificio immerso in un paesaggio unico.

Parcheggiamo poi sotto le mura e andiamo a fare un giro nella splendida cittadina.

  
  
  

Avevamo fatto una breve visita della città nel gennaio del 1995. Quel giorno però, era talmente freddo, che l’avevamo vista proprio di corsa, ed io desideravo rivederla con calma.

  
   
  

In effetti la piazza Pio II è un vero gioiellino. Vi si affacciano i principali monumenti della cittadina opera dell'architetto Bernardo Rossellino:

 

 

 

- il DUOMO con la bella facciata in travertino e il rosone che due volte l'anno è protagonista di un particolare fenomeno. A mezzogiorno circa del 1. aprile e dell'11 settembre l'ombra del duomo copre i nove riquadri della pavimentazione creando l'effetto di una enorme meridiana.

 

 

 

 

L'anello di pietra che è inserito nel pavimento (simbolo del male a quanto dice la nostra guida) prende la stessa posizione del rosone che è il simbolo della luce della chiesa. Purtroppo siamo un po' in anticipo. All'interno belle decorazioni gotiche  e pale d'altare del 1400.

 

 

 

 

- il PALAZZO PICCOLOMINI, la residenza di papa Pio II ultimato intorno al 1462, con uno splendido interno contornato da colonne e portico. Di fronte alla facciata vi è un pregevole pozzo, con gli stemmi papali;

 

 

 

 

 

 

- il PALAZZO COMUNALE  che è l'ultimo in ordine di costruzione ha un bel portico ionico e sul lato svetta la torre che è più bassa della cattedrale, per evidenziare l'importanza del potere ecclesiastico;  

- la CASA DEI CANONICI in forme rinascimentali;

- il PALAZZO VESCOVILE situato tra il Palazzo Comunale e il Duomo.

 

 

Poco più avanti entriamo nella Chiesa di San Francesco costruita nella seconda metà del duecento con l'interno a navata unica, con begli affreschi della metà del Trecento.

Facciamo una passeggiata per il paese e anche una capatina al Club delle Fattorie, di cui eravamo clienti quando è nato, una trentina di anni fa.

La temperatura è mite e quindi è piacevole passeggiare all'interno delle mura medioevali.

Ci fermiamo sul belvedere, per ammirare lo splendido paesaggio toscano, che non smette mai di ammaliarci con le sue dolci colline, gli ulivi, i paesi placidamente poggiati sulla sommità dei colli, i colori che cambiano ad ogni stagione.

  

  

 

 

 

 

Tornati al camper, dove il pargolo dice di aver studiato...., ripartiamo e ci dirigiamo verso  MONTERIGGIONI.

Parcheggiamo sotto il paese e Rosario ed io andiamo a visitarlo.

 

 

 

 

  

Circondato completamente da mura, con le sue undici svettanti torri, Monteriggioni  può senza dubbio essere definita il Borgo Medioevale per eccellenza, e la sua posizione strategica le ha permesso di non essere conquistata per secoli.

  
  

Entriamo dalla Porta Franca o Romea e quasi subito siamo nell'unica piazza del paese: Piazza Roma. La piazza è lastricata, circondata da belle case antiche e vi si affaccia la Pieve romanico-gotica risalente agli inizi del 1200 e dedicata a Santa Maria Assunta, con un campanile settecentesco.

  
  

Facciamo una bella passeggiata in questo gioiello della provincia senese dove, a quanto dice la guida, vivono 43 persone.

E' tardi perciò torniamo al camper da Davide a preparare la cena ed a riposarci.

  
  

Sabato, 12 febbraio 2011

Rosario vuole fermarsi da Bonometti per prendere la chiusura del gavone che è rotto da quest’estate perciò ci dirigiamo verso VERONA.

Scendiamo alla Grande Mela e ci mangiamo una pizza da Spizzico. Io vado dalla parrucchiera e Davide mi fa compagnia mentre Rosario va da Bonometti. Facciamo un po’ di spesa e quando usciamo troviamo Rosario preoccupato perché ci sono i freni che fanno un po’ di rumore.

La spia non è accesa perciò non si capisce esattamente cosa sia. Da Bonometti non ci sono meccanici e loro consigliano di lasciare lì il camper e andarcene in treno. Rosario non è molto convinto e proviamo ad andare verso casa. Il rumore non c’è quasi più, Rosario evita di frenare troppo ed arriviamo a casa senza problemi, anche se con un giorno di anticipo.

  
  

continua 2011
  
  

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